PREMESSA AL REGOLAMENTO

Le regole di comportamento indicate in questo regolamento servono a garantire il rispetto reciproco,la cura per l’ambiente scolastico e la serenità necessaria alle attività scolastiche. Solo a queste condizioni la Scuola può assolvere al compito di trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio culturale che ci accomuna. Questo compito le è stato affidato dalla collettività che investe in termini di contributi nell’istruzione dei giovani. E’ bene che tutti ne siano sempre consapevoli, in modo da valorizzare al massimo ciascuno, secondo il proprio ruolo, in ogni momento della giornata scolastica.

 

Art. 1 – ACCESSIBILITA’

Gli studenti possono accedere all’edificio scolastico solo durante le ore di attività scolastiche, curricolari ed extracurricolari, programmate e deliberate dagli organi collegiali in orario antimeridiano e pomeridiano o serale, e per quelle attività autorizzate dal Dirigente scolastico su esplicita e formale richiesta. Costituisce grave mancanza disciplinare la permanenza non autorizzata nei locali scolastici oltre gli orari stabiliti.

L’utilizzo e la permanenza in aree comuni ( laboratori, aule attrezzate,biblioteca, palestra) e nelle aule assegnate alle classi o ai gruppi classe è consentito solo nell’ambito delle attività programmate dai docenti, dai consigli di classe e da altri organi collegiali solo per le ordinarie attività scolastiche e di arricchimento dell’offerta formativa.

 

Art.2 – ENTRATA NELLE CLASSI ED INIZIO DELLE LEZIONI

Gli alunni che arrivano a scuola prima del suono della campana non possono entrare nelle aule. Con avverse condizioni meteorologiche, essi sosteranno negli appositi spazi allo scopo determinati.

L’inizio delle lezioni è segnalato da due suoni di campana, distanziati di cinque minuti l’uno dall’altro. Al suono della prima campana, gli alunni si dirigeranno disciplinatamente verso le rispettive aule.

Il suono della seconda campana indica il pieno e regolare avvio delle lezioni. Il personale non docente ha l’obbligo di segnalare alla presidenza, sia all’inizio delle lezioni, che al cambio dell’ora, quelle classi che fossero sprovviste di insegnante. Il personale ausiliario vigila sugli allievi dall’entrata all’uscita dalla scuola ed avverte prontamente il docente della classe o la presidenza in caso di inadempienze degli stessi. Al termine delle lezioni l’uscita degli alunni avviene ordinatamente con la vigilanza del personale ausiliario e del personale docente di turno 

 

Art.3 – MEZZI DI TRASPORTO PROPRI

Gli alunni che giungono a scuola con mezzi di trasporto propri, quali motocicli e autovetture, procederanno negli spazi interni dell’Istituto a passo d’uomo e rispettando il senso di circolazione, posteggeranno detti mezzi negli spazi adibiti, senza responsabilità di custodia da parte della scuola.

 

Art. 4 – AMMISSIONE IN CLASSE IN RITARDO

Gli alunni giunti a scuola con un ritardo (dovuto a cause di forza maggiore) di non più di CINQUE minuti dall’inizio delle lezioni, possono essere ammessi in classe dal docente collaboratore o dal docente appositamente designato. Oltre i cinque minuti di ritardo, l’alunno trascorrerà la prima ora affidato al docente delegato o al docente collaboratore.

Il ritardo dovrà essere giustificato sull’apposito libretto dal genitore depositario della firma, entro il giorno successivo. Il numero di ritardi non dovrà comunque superare i cinque a quadrimestre.

 

Art. 5 – AUTORIZZAZIONE INGRESSI O USCITE DIFFERITI

Le uscite e le entrate oltre l’orario previsto saranno regolamentate e autorizzate dal dirigente scolastico e/o da persone a lui delegate

Gli alunni che dimostrano di essere nell’impossibilità di trovarsi puntualmente in Istituto a causa dei mezzi di trasporto, previa richiesta scritta presentata al Dirigente, possono ottenere particolari autorizzazioni permanenti, che saranno annotate sul giornale di classe.

 

Art. 6 – AMMISSIONE IN CLASSE ALLA SECONDA ORA

Gli alunni possono essere ammessi in classe alla seconda ora di lezione, per un numero di volte non superiore a cinque per ogni quadrimestre, solo per validi motivi giustificati dal genitore depositario della firma. Superato tale limite, di cui terrà debito conto il coordinatore di classe, l’alunno sarà ammesso in classe solo se accompagnato da uno dei genitori, anticipatamente informati. Ove gli alunni fossero maggiorenni, la scuola ne darà comunque comunicazione alle famiglie.

Resta inteso che non saranno ammessi alunni oltre la seconda ora, se non accompagnati da un genitore.

 

Art. 7 – USCITE ANTICIPATE

Non saranno concessi agli alunni permessi di uscita anticipata, salvo che per casi di malessere o motivi validi e documentati. L’alunno minorenne dovrà essere prelevato, al cambio dell’ora, da uno dei genitori o da un delegato indicato per iscritto dallo stesso. Anche in questi casi si dovrà utilizzare l’apposito libretto. Il numero delle uscite anticipate non potrà essere superiore a tre per ogni quadrimestre. In gennaio e in maggio, in vista della valutazione di fine quadrimestre, ne sarà consentita soltanto una 

 

Art.8 – ECCEZIONI AGLI artt. 4-6-7

È ammessa deroga ai limiti stabiliti dagli artt. 4-6-7 solo per comprovati motivi di salute o per profilassi e  solo in caso di motivi terapeutici certificati.

 

Art. 9 – USCITA DALLA CLASSE DURANTE LE LEZIONI

Allontanarsi dalla classe durante lo svolgimento delle lezioni  o dal gruppo impegnato in attività didattiche è consentito solo dopo aver chiesto ed ottenuto l’autorizzazione del docente o del personale responsabile dell’attività . L’eventuale allontanamento dalla classe, solo per il tempo strettamente necessario, nelle aree di pertinenza della scuola e per motivi leciti , è  a discrezione del docente o del responsabile. Pertanto gli alunni potranno allontanarsi dall’aula, uno per volta, solo se autorizzati  e, di regola, potranno utilizzare solo i servizi al piano.

 

Art. 10 – LIBRETTO DELLE GIUSTIFICAZIONI

Le assenze, i ritardi e le uscite anticipate devono essere giustificati esclusivamente per mezzo del libretto delle giustificazioni che sarà ritirato in Segreteria all’inizio di ogni anno scolastico, da uno dei Genitori o da chi esercita la Patria Potestà, che è tenuto anche a depositare la firma alla presenza del Personale di Segreteria, allo scopo delegato dal Dirigente Scolastico.

Gli alunni maggiorenni possono autogiustificarsi, sempre tramite il libretto delle giustificazioni.

 

Art. 11 – MODALITÀ DELLE GIUSTIFICAZIONI

L’assenza deve essere giustificata il giorno dopo dall’insegnante della prima ora, obbligato a prenderne nota sul registro di classe. Eccezionalmente si potrà giustificare il giorno successivo. Oltre i due giorni l’alunno è tenuto a giustificare presso il Dirigente o un suo delegato.

Dovranno inoltre essere giustificate personalmente dal genitore le assenze collettive arbitrarie (più dei 2/3 degli alunni della classe).

Non è consentito giustificare assenze non continuative in un’unica giustificazione.

 

 

Art. 12 – GIUSTIFICAZIONE DELLA QUINTA ASSENZA (E MULPTIPLE)

La quinta assenza (e multiple) deve essere giustificata e convalidata presso il Dirigente o un suo delegato: da un Genitore se trattasi di alunno minorenne, personalmente in caso di alunno maggiorenne. In tal caso la Scuola si riserva il diritto di informare la famiglia.

 

Art. 13 – ASSENZE SUPERIORI A CINQUE GIORNI

Le assenze superiori a cinque giorni devono essere giustificate anche con certificato medico attestante l’assenza di malattie infettive o contagiose.

 

Art. 14 – CASI DI CONVOCAZIONE DELLA FAMIGLIA

In caso di assenze continue o di ritardi ripetuti e ingiustificati e di abituale inosservanza dei doveri scolastici, il Coordinatore di classe provvede a convocare la famiglia, o ad informarla, anche se trattasi di alunno maggiorenne.

 

Art. 15 – DANNI AGLI AMBIENTI E ALLE COSE

Gli studenti sono tenuti al massimo rispetto degli ambienti scolastici, degli arredi, delle attrezzature. Chiunque danneggia è tenuto a risarcire la scuola e incorre oltretutto anche nelle sanzioni disciplinari previste dal Consiglio di classe che, sentito l’alunno, potrà convertire la sanzione in un impegno diretto dello studente, finalizzato alla riparazione del danno causato.

 Ogni studente è tenuto ad impedire che un compagno danneggi i beni comuni e ad invitare chi li ha eventualmente  commesso danni ad assumersi lealmente le proprie responsabilità.

Allo scopo di coinvolgere gli studenti nella tutela delle cose comuni, all’inizio dell’anno scolastico le classi eleggeranno un “responsabile”, che avrà il compito di vigilare e segnalare tempestivamente al Coordinatore di classe eventuali danni provocati dai compagni.

 

Art. 16 – DIVIETO DI FUMO

All’interno dell’Istituto è vietato fumare, in osservanza della Legge 16 gennaio 2003 che, prevede il severo divieto di fumare nei locali pubblici, pena la sanzione prevista dalla legge e quella prevista per violazione del regolamento di istituto. Agli alunni maggiorenni e al personale scolastico è consentito fumare in luogo apposito, all’esterno della parte coperta dell’istituto, purché in maniera discreta e consona alla funzione educativa della scuola.

 

Art. 17 – DISTURBO DELLE LEZIONI

La lezione non deve essere disturbata da nessuno e per alcun motivo. Gli alunni devono mantenere un comportamento corretto che assicuri il regolare svolgimento della lezione. Gli studenti che per qualsiasi motivo e in qualsiasi modo, interrompano, ostacolino o impediscano lo svolgimento delle attività didattiche, ledono il diritto allo studio dei loro compagni e recano danno all’istituzione scolastica.

 I responsabili delle interruzioni delle lezioni, considerate dalla normativa vigente “pubblico ufficio”, potrebbero essere perseguiti ai sensi dell’art.340 del codice penale.

 

Art. 18 – CAMBIO DELL’ORA

Al cambio dell’ora gli alunni attendono l’arrivo del docente dell’ora successiva nelle rispettive aule e non nei corridoi, oppure si recano in altra aula, laboratorio o palestra, accompagnati dal docente subentrante, mantenendo un contegno consono alla serietà della scuola.

 

Art. 19 – DIVIETO DI USO DEI TELEFONI CELLULARI E DISPOSITIVI DIGITALI VARI

In classe è assolutamente vietato lasciare i telefoni cellulari accesi o utilizzarli sia durante lo svolgimento delle lezioni che al cambio dei docenti.

E’ altresì vietato l’uso di macchine fotografiche e altri dispositivi tecnologici.

Il telefono cellulare e/o lo strumento tecnologico usato in classe sarà temporaneamente sequestrato, depositato in Presidenza e ridato al genitore dell’alunno sorpreso ad usarlo.

 

Art.20 – RISERVATEZZA 

Tutti sono tenuti al rispetto delle norme sulla riservatezza che trovano applicazione  nel trattamento dei dati da parte della scuola e nel diritto di accesso ai dati personali. Nessuno può diffondere o comunicare i dati personali di altre persone senza aver prima informato adeguatamente le persone coinvolte e averne ottenuto esplicito consenso. 

E‘ assolutamente vietato mettere in rete IMMAGINI O DIFFONDERLI VIA SMS E UTILIZZARE UN LINGUAGGIO OFFENSIVO NEI CONFRONTI DI COMPAGNI E DOCENTI.

Per assicurare la civile convivenza gli allievi devono comportarsi in modo da non recare pregiudizio alle persone e alle cose, evitando schiamazzi e risse nelle aule, nei corridoi e per le scale dell’Istituto.

 

Art. 21 – SICUREZZA

Tutte le attività scolastiche devono avvenire in condizioni di sicurezza e nel rispetto delle norme di sicurezza;   in caso contrario  le attività non possono essere autorizzate dal Dirigente scolastico e dal responsabile per la sicurezza nominato dal D.S., come da normativa vigente.

Per motivi di sicurezza e assicurativi  le persone estranee alla scuola possono accedere agli Uffici di Segreteria e di Presidenza solo negli orari previsti e per il tempo limitato al disbrigo delle pratiche; non possono invece accedere alle zone frequentate dagli studenti tranne che per attività programmate e deliberate dagli organi collegiali.

I genitori degli studenti, oltre agli Uffici, possono accedere alle aree riservate ai colloqui con i docenti ed eccezionalmente alle aree dove si svolge l’attività scolastica solo se  autorizzati dal Dirigente scolastico e accompagnati dal personale scolastico.

La scuola si riserva di adire le vie giudiziarie per quanti non rispettano le regole che disciplinano la sicurezza, specie nel caso in cui da ciò derivi turbativa dell’attività didattica e /o danni alle persone.

 

Art.22  ORGANO DI GARANZIA

Come previsto dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti, viene istituito un Organo di Garanzia interno alla scuola. Tale Organo viene nominato dal Consiglio d’Istituto ed è composto da:

  • n° 1 genitore rappresentante nel Consiglio d’Istituto)  Presidente del Consiglio di Istituto;
  • n° 1 docente “ “ “ “ ) componente della Giunta Esecutiva;
  • n° 1 alunno “ “ “ “ ) studente componente il Consiglio d’Istituto avente età maggiore.

L’Organo di garanzia sarà convocato dal Dirigente Scolastico ogniqualvolta si presenti la necessità di intervenire. Qualora uno dei membri fosse direttamente coinvolto nel conflitto, sarà sostituito da un supplente designato dal Consiglio d’Istituto.

 

Art. 22 – SANZIONI E RELATIVA PROCEDURA

Per quanto riguarda le sanzioni e la relativa procedura, si rimanda al Regolamento di disciplina.

 

Art.23 – SANZIONI E RICORSI

Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto, ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dal regolamento di istituto.

Le infrazioni disciplinari sono punite secondo le norme in vigore; in ogni caso l’alunno ha diritto di esporre le sue giustificazioni dinanzi all’organo che promuove il provvedimento disciplinare ed eventualmente ricorrere all’Organo di Garanzia.

Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente ed assolvere assiduamente agli impegni di studio.

Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per sé stessi.

Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.

Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.

 

Art.24 – DOMANDA DI ASSEMBLEA DI CLASSE

Deve esser garantita dal D.S. almeno un’Assemblea di classe per mese con durata massima di 2 h

al mese. La domanda tesa a richiedere l’Assemblea di classe deve essere presentata al D.S. 3 giorni di anticipo rispetto alla data prefissata. La richiesta deve contenere l’ordine del giorno da discutere  e deve essere firmata dagli studenti rappresentanti di classe e controfirmata dal docente la cui ora di lezione deve ospitare l’assemblea.

Al termine dell’assemblea deve essere redatto un verbale da consegnare al D.S.

 

Art.25 – DOMANDA DI ASSEMBLEA GENERALE DI ISTITUTO

Deve esser garantita dal D.S. almeno un’Assemblea generale d’istituto per mese

La domanda tesa a richiedere l’Assemblea generale d’Istituto deve essere concordata con il D.S. 5 giorni prima della data suggerita con l’Ordine del giorno da discutere ed essere firmata dagli alunni rappresentanti d’Istituto.

Al termine dell’assemblea deve essere redatto un verbale da consegnare al D.S. 

 

Art. 26:  ASSEMBLEA DEI RAPPRESENTANTI DI CLASSE

Deve esser garantita dal D.S. almeno un ‘Assemblea dei rappresentanti di classe gestita dagli alunni Rappresentanti di Istituto. La domanda tesa a richiedere l’assemblea, della durata massima di due ore, deve essere presentata almeno il giorno prima e contenere l’ordine del giorno da discutere.

In caso di  assoluta necessità l’assemblea può essere richiesta anche il giorno stesso dai rappresentanti d’Istituto  e concessa e a discrezione esclusiva del D.S.

 

Art.27DEROGHE AL NUMERO MASSIMO DI ASSENZE CONSENTITE.

Deroghe al numero massimo di ore di assenze consentite:

  1. le assenze per malattia superiori a cinque giorni consecutivi, certificate dal medico di famiglia/Asl;
  1.  terapie e cure programmata preventivamente comunicate alla Scuola.

Gli alunni e le famiglie devono, inoltre, essere costantemente informati delle assenze effettuate, soprattutto quando esse giungano ad un numero pregiudizievole per il successo scolastico.

 

Art.28 – CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI PRIME

Criteri per la formazione delle classi prime:

  1. equieterogeneità delle fasce di livello degli studenti della stessa classe e omogeneità tra le varie classi;
  1. rispetto delle esigenze familiari nel caso di iscrizioni di alunni aventi fratelli già frequentanti;
  1. sorteggio.

 

Art.29 – CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE CATTEDRE

Criteri di formazione delle cattedre:

  1. rispetto ove possibile della continuità didattica, compatibilmente con la “costruzione” delle cattedre a 18 ore, come disposto dal C. M.  n. 21 del  14/3/2011;
  1. motivazioni inerenti la comunicazione didattica e la relazione empatica;
  1. verticalizzazione, ove possibile, delle cattedre.

 

                                                                                                              IL DIRIGENTE SCOLASTICO

                    (dott.ssa Maria Morisco)